Iryna
Iryna è una giovane cantante di neanche trent’anni, arrivata a Lecco lo scorso anno dall’Ucraina, per fuggire dal conflitto scoppiato nel 2022. “Abitavo a Kiev da oltre dieci anni e vedere la guerra è stato molto spaventoso. Quando sono arrivata qui ho trovato tantissime persone molto molto gentili, che ringrazio per l’accoglienza che mi hanno dato”.
Tantissimi i lavori che ha fatto finora, tutti saltuari e precari: pulizie, lavapiatti, addetta al confezionamento. “Sto andando anche a scuola di italiano, ma il lavoro mi impegna molto. Cerco di mettere via qualche soldo per trovare una casa in affitto”.
Al momento, infatti, Iryna è ospite di una struttura di accoglienza gestito dalla cooperativa Aeris, ma sta cercando da parecchi mesi un affitto autonomo: “Sono qui da sola, senza famiglia, senza nessuno. È ancora più difficile trovare casa nella mia situazione. Le agenzie mi dicono che non c’è nulla perché ho un contratto a chiamata e serve l’indeterminato.” Il permesso temporaneo per l’emergenza Ucraina scadrà alla fine dell’anno, poi Iryna potrà convertirlo, ma uscendo dal sistema di accoglienza “Io voglio rimanere in Italia, ma non so cosa succederà dopo.”
Halyna e Mikhail
Una coppia in Italia da circa due anni: lui si chiama Mikhail, ha 45 anni ed è russo, lei Halyna, di 38 anni e d’origine ucraina. Sono arrivati entrambi a causa del conflitto scoppiato nel 2022, con un permesso di protezione temporanea. Halyna ha una disabilità al 100% che non le permette al momento di lavorare, mentre Mikhail lavora da quando è arrivato, ma sempre con contratti precari. Al momento sono ospiti di una struttura di accoglienza gestita dalla cooperativa Aeris, ma stanno cercando un appartamento per vivere in autonomia e anche per capire se stabilizzarsi qui in Italia.
“Le agenzie chiedono pagamenti anticipati molto alti e noi non abbiamo questa disponibilità: possiamo pagare ogni mese, non per sei mesi o un anno come chiedono alcuni proprietari. Alcune persone poi non vogliono affittare agli stranieri la loro casa e questo è un altro problema per noi”
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