Barbara
Barbara è una proprietaria di alcune case in provincia di Lecco che ha scelto di affittare: per lei non conta la nazionalità delle persone, ma la persona in sé. Ha voluto condividere la sua esperienza, fatta di alti e bassi, nella speranza di cambiare la percezione negativa sull’affidabilità degli stranieri nel mantenere regolari contratti di affitto.
“Mi chiamo Barbara e sono di Lecco. Gestisco diversi appartamenti in provincia, sia vecchi che nuovi, in paesini e in città: questa varietà mi ha dato l’opportunità di affittare a persone con esigenze molto diverse. Ho deciso di affittare le mie case perché mio padre era contrario alla vendita e diceva sempre di tenerle, così ho venduto solo un appartamento. Ho provato anche l’affitto turistico per un anno e mezzo: è stato interessante conoscere persone da tutto il mondo, ma era troppo impegnativo per me a livello burocratico e legislativo.
Una mia amica, che è agente immobiliare, gestisce gli appartamenti per conto della società; quindi, generalmente trovo gli inquilini tramite agenzie o conoscenze.
Non ho mai pensato consapevolmente di affittare agli stranieri, è stato naturale: l’agente immobiliare mi proponeva gli inquilini e io non mi sono mai fatta problemi. In un condominio più “perfettino” ho avuto dei dubbi, ma non ho mai avuto l’occasione di affittare a uno straniero lì.”
Per Barbara, non è sempre stato facile essere una proprietaria di casa: oggi, per fortuna, è molto contenta dei suoi inquilini.
“Ho avuto diverse esperienze difficili. Ad esempio, una famiglia straniera andava bene inizialmente, ma poi il marito ha iniziato a creare problemi. Non ho voluto agire tramite lo sfratto perché avevano tre bambini piccoli e quando, finalmente sono andati via, mi hanno lasciato un sub-inquilino che probabilmente pagava loro un “affitto”. Alla fine sono riuscita a metterlo alla porta e dopo qualche mese ho trovato due fratelli, anch’essi stranieri, che hanno affittato l’appartamento e che sono davvero fantastici.
Anche con alcuni italiani ho avuto difficoltà: uno aveva problemi con la giustizia, un altro prometteva di fare lavoretti di sistemazione nell’appartamento ma quasi subito non ha pagato l’affitto, una signora con un bambino ha smesso di pagare dopo pochi mesi e, come lei, un’altra coppia. Caso esemplare, che mi è capitato pochi anni fa, una coppia italo-straniera: quando la compagna straniera è andata via, è rimasto l’italiano da solo che, seppur con un ottimo stipendio, non ha più pagato l’affitto ed ho dovuto procedere con uno sfratto.
Non ho mai affrontato pregiudizi da parte di amici, famiglia o vicini riguardo alla mia scelta di affittare a stranieri. Consiglierei ad altri proprietari di avere un po’ più di pazienza e di non essere sulla difensiva. A volte la comunicazione con gli inquilini stranieri può essere un po’ difficile per via della lingua, ma mi sorprendo spesso di quanto già sappiano delle regole grazie alla loro esperienza pregressa.”
Secondo Barbara, iniziative come la campagna “Io Pago L’Affitto” possono aiutare, anche rassicurando coloro che temono di avere uno straniero come vicino di casa.
“Ho imparato che i problemi possono capitare con chiunque, indipendentemente dalla nazionalità. Non bisogna avere preconcetti, ma valutare le persone per come sono.”
Sei proprietario di una casa che vuoi affittare e sei disponibile ad accogliere persone straniere con regolare contratto di locazione?
Segnala la tua disponibilità e aiutaci a combattere il pregiudizio!
Scopri le storie dei migranti
Scopri le storie dei proprietari





